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Tu chiedi, i professionisti rispondono!

FAQ per tutte le esigenze

Il pavimento pelvico è costituito da un gruppo di muscoli e legamenti che forniscono sostegno alla vescica, all’utero (nell’ambito del sistema riproduttivo femminile) e all’intestino. Attraverso il pavimento pelvico passano le aperture che consentono il passaggio dell’uretra dalla vescica, della vagina dall’utero e dell’ano dall’intestino. I muscoli del pavimento pelvico si ancorano anteriormente all’osso pubico e posteriormente al coccige, formando così la base del bacino.

Anche se il ruolo del pavimento pelvico negli uomini può differire da quello delle donne, poiché non possiedono organi riproduttivi interni come l’utero e la vagina, i muscoli e i legamenti del pavimento pelvico svolgono comunque importanti funzioni nella salute e nel sostegno degli organi pelvici maschili. Il pavimento pelvico maschile supporta la vescica, l’uretra e l’intestino, e partecipa anche al controllo della minzione e della defecazione.

Qui ti mancano le basi, ma ci siamo noi tranquill*!

La vulva e la vagina sono due parti diverse dell’apparato riproduttivo femminile.

La vulva comprende gli organi genitali esterni della donna, come le labbra, il clitoride e gli orifizi uretrali e vaginali, mentre la vagina è un canale muscolare interno che collega l’utero alla vulva.  La sua funzione principale è quella di fornire un passaggio per il flusso mestruale, l’espulsione del bambino durante il parto e facilitare l’attività sessuale. La vagina può allungarsi e dilatarsi durante il rapporto sessuale per consentire l’entrata del pene.

Ricorda: ogni causa ha il suo effetto e alcuni di questi riguardano anche il nostro amato Pelvìc. Se svolgi attività lavorative che comprendono il sollevamento di pesi, le possibilità di incontinenza urinaria da stress sono per te molto alte. Lo stesso vale per tutti quegli sport che comportano salti ripetuti come pallavolo e tennis. 

Stati d’animo come l’ansia possono peggiorare sintomi di urgenza e frequenza minzionale, così come l’utilizzo eccessivo di bevande eccitanti come caffeina e teina.

Le cause possono essere diverse, ed ogni situazione è diversa

Le casistiche più comuni sono:

  • Gravidanza: durante la gravidanza, il peso dell’utero in crescita può esercitare pressione sui muscoli del pavimento pelvico, indebolendoli.
  • Parto: in particolare un parto di un bambino grande o uno sforzo prolungato durante il parto possono mettere a dura prova i muscoli del Pelvìc, causandone la debolezza.

  • Sovrappeso: essere in sovrappeso o obesi può mettere una maggiore pressione sui muscoli del pavimento pelvico, contribuendo alla loro debolezza.

  • Stitichezza: l’effort eccessivo per svuotare l’intestino in caso di stitichezza può esercitare una tensione aggiuntiva sui muscoli del pavimento pelvico, contribuendo alla loro debolezza.

  • Sollevamento di carichi pesanti: sollevare regolarmente carichi pesanti senza l’adeguata tecnica o supporto può mettere a dura prova i muscoli del pavimento pelvico, portando alla loro debolezza.

  • Tosse cronica: la tosse eccessiva, come quella associata a condizioni come la bronchite cronica o la fibrosi cistica, può mettere una pressione costante sui muscoli del pavimento pelvico, causando la loro debolezza nel tempo.

  • Cambiamenti ormonali durante la menopausa: durante la menopausa i livelli ormonali fluttuanti possono influire sulla salute e sulla forza dei muscoli del pavimento pelvico.

  • Invecchiamento: con l’invecchiamento i muscoli del pavimento pelvico possono perdere tono e forza a causa dei cambiamenti fisiologici naturali.

È importante ricordare che questi sono solo alcuni esempi di cause comuni di debolezza del pavimento pelvico e che ogni individuo può sperimentare fattori specifici che influenzano la salute del suo Pelvìc.

Assolutamente, anzi DEVI!

Come? Esercizi e ancora esercizi. Visita la nostra pagina dedicata e inizia subito.

Le palline geisha per rinforzare il pavimento pelvico sono nate nella storia proprio per aumentare il piacere sessuale, di conseguenza per migliorare il tono muscolare.ad oggi preferiamo che questi dispositivi vengono consigliati da un professionista dopo una valutazione del pavimento pelvico



Le vostre storie...

FACCIAMO TESORO DELLE ESPERIENZE DEGLI ALTRI

Ciao a tutti, mi chiamo xxx e ho 24 anni. È ormai da qualche mese che ho problemi durante i rapporti sessuali. Con la mia ginecologa abbiamo fatto tutti gli accertamenti ma è sempre uscito tutto negativo e ancora non siamo riuscite a capire di cosa si tratta. Purtroppo questa situazione sta diventando davvero pesante, anche e soprattutto a livello psicologico… Ho perso quasi il desiderio perché la prima cosa che associo al rapporto è il dolore, e credo che questa cosa sia impensabile alla mia età.

Per questo motivo ho deciso di scrivervi. Tra le varie ricerche online per capire di che problema si tratta, ho trovato la vostra pagina e ho studiato un po’ il sito, la pagina Instagram, i vari reel ecc.

Spero tanto mi possiate aiutare. Ora vi elenco i vari problemi/fastidi che ho:

1) dolore durante i rapporti soprattutto con la penetrazione

2) bruciore durante e dopo i rapporti

3) gonfiore addominale

4) prurito intimo

5) mi viene spesso la cistite

6) l’ultimo ciclo che ho avuto è stato molto doloroso (ma io non ne ho mai sofferto).

Vi ringrazio molto a prescindere dall’esito. Vi ho scoperti casualmente e credo che con questo metodo possiate aiutare tantissime ragazze che, come me, hanno delle difficoltà ad individuare delle cause e di conseguenza delle soluzioni al problema.

LA RISPOSTA di Pelvìc

Ciao xxx

Hai descritto molto bene la situazione e sembra proprio che stai descrivendo una sindrome da dolore pelvico, che potrebbe sottendere una contrattura pelvica con ipertono, vulvodinia o condizioni simili.

È sicuramente necessario un inquadramento diagnostico e terapeutico adeguato… penso che che una giusta terapia riabilitativa possa portarti alla guarigione

Buon pomeriggio e complimenti per l’ iniziativa, alla quale auguro il miglior successo. Ho 59 anni, vivo in provincia di Napoli. Sono sposata ed ho un’ unica figlia 21nne, nata con cesareo a causa di pregresso lungo intervento all’ utero per la rimozione di 9 miomi interni, esterni ed infra. Da circa quattro anni sono definitivamente in menopausa. Gestisco ed ho gestito bene caldane, aumento peso ( seguo un regime alimentare controllato), cambi d’ umore e tc…, ma praticamente non riesco più ad avere rapporti sessuali con mio marito: troppo dolorosi! Ne ho parlato coi vari ginecologo che ho consultato. Francamente tutti, chi più e chi meno, me l’ hanno dato come un dato di fatto, al quale sostanzialmente abituarmi. Che tristezza! E dire che ho avuto sempre una vita sessuale felicissima e appagante. Mi sono sentita e mi sento uno straccio… È come se la donna, assolta la sua funzione riproduttiva, non serva più! Ad uno di loro ho suggerito (io, che ne avevo letto!) di prescrivermi SENSHIO, ma non ho avuto i risultati attesi. Con INTRAROSA ovuli non è stato diverso. La naturopatia non mi ha aiutata. Poiché in famiglia ci sono stati casi di tumore al seno, ho sempre evitato la terapia ormonale sostitutiva, benché pap-test e mammografia siano sempre ok. Mi limito quindi ad utilizzare cicli di SANTEX ovuli e celegyn crema. Cosa ancora posso provare? In quale direzione muovermi? Spero da voi possa giungermi un indirizzo positivo, vi ringrazio per l’ attenzione e, nell’ augurarvi buon lavoro, porgo i miei migliori saluti,

LA RISPOSTA di Pelvìc

Ciao xxx, grazie di averci scritto e soprattutto di averci raccontato la tua storia che ci ha profondamente commosso… il Board Pelvìc ha definito il percorso che hai fatto corretto, ma ci sono ancora tante cose che potresti fare per ritrovare la tua salute intima e sessuale, nulla è perduto… C’è la riabilitazione del pavimento pelvico, che è associata a nuove tecnologie all’avanguardia come radiofrequenza e porazione di acido ialuronico, che possono darti benefici immediati… Il percorso di riabilitazione può anche insegnarti strategie da effettuare a casa, come massaggio del perineo, utilizzo di prodotti, e strategie per la vita sessuale.

Presto un centro Pelvìc aprirà anche a Napoli, nel frattempo puoi richiedere una consulenza Pelvìc online.

Ciao!

Ho 36 anni, 18 dei quali circa passati in compagnia di recidive di cistite, rapporti sessuali spesso dolorosi se non accompagnati da lubrificanti esterni, dolori mestruali fortissimi e costante ricerca di una soluzione accompagnata da cospicuo dispendio di denaro.Ho provato tutti gli integratori del mondo tra Cranberries e d-mannosio. Ho fatto due “vaccini” anti e-coli. Varie visite con ginecologi e un urologo. Ho fatto due volte terapia del pavimento pelvico, prima con un’ostetrica e poi con una fisioterapista specializzata in pavimento pelvico. Ho guadagnato più consapevolezza del mio corpo e la capacità di rilassare un po’ il mio pavimento pelvico quando serve, ma nulla di risolutivo. Devo arrendermi?

LA RISPOSTA di Pelvìc

Ciao xxx, sicuramente la terapia riabilitativa che hai fatto ti ha aiutato molto, come dici tu, a prendere consapevolezza. Probabilmente manca qualcosa in questo percorso.

Quando ci sono delle infezioni recidive va sempre messa la priorità dell’intestino. Potrebbe essere utile fare un percorso riabilitativo con idrocolon terapia, terapia probiotiche prolungate e terapie fisiche legate al pavimento pelvico come radiofrequenza e ossigenoterapia ad aumentare lo spessore delle pareti aumentando l’effetto barriera cercando di evitare il passaggio continuo dei batteri. È sempre importante abbinare terapia probiotica per pulire e tenere l’esercito buono attivo, trattare e pulire l’intestino e parallelamente un pavimento pelvico sano. Attenzione alle contratture muscolari. Consiglio utilizzo di lubrificante durante i rapporti a base di mannosio. Assumere tanto mannosio la sera.

Ciao, sono una ragazza reduce da 3 falliti tentativo di pma. Dopo il secondo ho iniziato ad avere problemi intestinali: peristalsi molto rallentata feci dure ed enorme difficoltà nell’evacuazione. Questo ha implicato particolare sforzo ad ogni tentativo di evacuazione. Sintomatologia peggiorata con il 3 tentativo. Mi sono ti volta ad un gastroenterologo che ritiene potrebbe essere un eccessivo assorbimento di liquidi da parte del corpo e, oltre ad esami ematici e fecali, mi ha prescritto lassativi osmotici. Mi chiedevo se pressioni così forti a cui ho sottoposto la zona pelvica possano aver contribuito ad aggravare la situazione.

LA RISPOSTA di Pelvìc

Ciao xxx, probabilmente le terapie fatte per la pena hanno scombussolato regolarità intestinale. Sicuramente aiutarsi con dei lassativi osmotici è molto utile per mantenere le feci morbide per non aumentare il peso e la spinta defecatoria che potrebbe andare a influire sulla salute del pavimento pelvico.

Per così poco tempo di stitichezza, non penso si siano create problematiche importanti, meglio correggere il prima possibile la situazione.

Salve, sono un insegnante di sc. motorie di 61anni; purtroppo ho un lieve prolasso vescicale 2^ grado e mi è stato proposto l’intervento con la retina di tipo conservativo; mi dicono però che poi dovrei stare molto tempo a riposo e che non potrò sollevare più di 2 kg. e cambiare lo stile di vita. IO, PERò, sono molto attiva di carattere e per lavoro, mi piace sciare ed andare in palestra, ecc., e penso che mi sarebbe precluso anche prendere in braccio il nipotino di 8/10 kg e non vorrei che la mia vita fosse poi così limitata da dover rinunciare a queste cose.

Chiedo se è veramente così e se l’Inter sia l’unica soluzione.

Vi ringrazio molto per la risposta, sono molto tormentata in questo momento…

LA RISPOSTA di Pelvìc

Ciao xxx, bisognerebbe valutare il prolasso e capire se per ancora qualche anno può essere opportuno intraprendere un percorso conservativo riabilitativo, non chirurgico.

Per la gestione del prolasso viene proposta una riabilitazione che sia concomitante di esercizi, terapie fisiche come la radiofrequenza e l’apprendimento di un dispositivo che si chiama pessario cubico da utilizzare nella vita quotidiana in particolare quando si fanno sforzi o sport.

Per la mia esperienza riabilitativa queste strategie possono migliorare la situazione della qualità della vita e procrastinare l’intervento. 

Per scegliere questo tipo di percorso è opportuno fare una visita accurata del pavimento pelvico

Ho avuto due gravidanze di cui una gemellare, entrambe con parto naturale. Non riesco a capire che cos’ha il mio pavimento pelvico. È come se spingesse di continuo verso il basso solo concentrandomi riesco a contattare i muscoli verso l’alto. Un esempio il disco mestruale, lo inserisco fino in fondo lo aggancio bene dietro l’osso pubico sta lì un po’ e dopo alcuni minuti riscende e si svuota poi mi concentro e riesco a farlo risalire. Stessa cosa mi succede con le emorroidi mi concentro contraggo i muscoli e risalgono.

LA RISPOSTA di Pelvìc

Ciao xxx, probabilmente la sensazione che descrivi fa pensare ad un rilassamento o un abbassamento del pavimento pelvico e quindi degli organi annessi. Sarebbe opportuno verificare questa condizione con una valutazione.

È giusto attivare i muscoli pelvici per sostenere, però bisogna appurare che questo venga fatto correttamente e capire che cos’è che ti da questa sensazione di peso.

Ti consiglio quindi di contattare uno specialista del pavimento pelvico e chiedere consiglio al tuo ginecologo.

Sono in cura per una vulvodinia, che sta migliorando.

Ho però ancora spesso bruciori esterni e interni che mi compaiono a momenti durante la giornata (con maggior frequenza la settimana prima del ciclo). Questo mi condiziona molto la vita quotidiana.

Oltre la respirazione cosa posso usare/fare per alleviare il fastidio quando ho questi attacchi? Grazie

LA RISPOSTA di Pelvìc

Ciao xxx, sicuramente tutto quello che stai facendo va benissimo infatti tu stessa noti miglioramenti. Il bruciore quotidiano di cui ci parli può essere legato ad una ipersensibilità dei nervi periferici. Per fronteggiare questa situazione è importante associare integratori ed eventualmente farmaci specifici per la gestione del dolore neuropatico.

Può essere molto utile utilizzare anche prodotti locali.

Ho sindrome del perineo discendente di secondo grado del comparto posteriore ma anche ipertono del puborettale.

Ho sofferto di anoressia nervosa e perso tanti chili in passato. Adesso sono sottopeso ma non grave e ho problemi intestinali e atrofia vaginale nonostante abbia ricominciato a mangiare e sia seguita da nutrizionista da più di un anno.Ci sono metodiche di rinforzo pelvico che non peggiorino il dolore e l’ipertono?

LA RISPOSTA di Pelvìc

Ciao xxx, come possiamo notare la situazione è piuttosto complessa perché ci sono più condizioni che si associano.

Il percorso diventa un po’ più difficile nel momento in cui ci sono condizioni opposte che coesistono, quindi un rilassamento è un abbassamento del pavimento pelvico associato a un aumento di tono della muscolatura.

Bisogna quindi essere molto cauti con gli esercizi di rinforzo muscolare che potrebbero andare a peggiorare la contrattura del pavimento pelvico .

Quando c’è un ipertono pelvico la priorità è quella di combatterlo principalmente con terapia manuale, massaggio del perineo, postura di rilassamento, respirazione .

Solo in un secondo momento si possono abbinare piano piano esercizi di rinforzo muscolare, molto importante è appurare che non ci sia una contrattura muscolare che permane dopo l’allenamento. Come esercizio fisico preferisco consigliare lunghe camminate, e yoga .

Ho avuto diagnosi di ipertono del pavimento pelvico, un’ostetrica facendomi lo swab test mi aveva detto che avevo anche una vulvodinia data la mia risposta dolorosa, ho fatto una visita poi da una ginecologa che mi ha fatto lo stesso test ma non ho avuto la stessa risposta, mi ha quindi confermato solo L’ipertono. Nel periodo di quest’ultima visita ginecologica stavo prendendo del cortisone in dose minima per la tosse e mi chiedevo se potesse aver influito sulla mia risposta allo swab test in quell’occasione, non avendo sofferto come nella visita ostetrica.

LA RISPOSTA di Pelvìc

Cara XXX, lo swap test che è uno dei test per la valutazione della vulvodinia rimane comunque un test soggettivo quindi operatore dipendente e situazionale, come dici tu in quella giornata specifica potresti avere più sensibilità per vari motivi: assunzione di farmaci, post mestruazioni, arrossamenti, indossare l’assorbente quindi lo swap test rimane un test fine a se stesso, che per confermare la vulvodinia ci devono essere anche tante condizioni cliniche. Rimarrei sulla valutazione che ha fatto la ginecologa della presenza di un ipertono che è l’unico elemento che è stato confermato da entrambe.

Certo! Oltre a poter utilizzare lo sportello DIMMI TUTTO su questa stessa pagina, possiamo offrirti una consulenza online scrivendo la tua esigenza a info@pelvic.it

Puoi utilizzare lo strumento mappa alla seguente pagina >> CENTRI 

Il metodo Pelvìc si avvale solo di tecnologie indolore e senza soluzioni ablative. Tutti i trattamenti non necessitano di tempi di recupero (zero downtime).

Sì, la riabilitazione va bene per tutti. Possono esserci delle controindicazioni all’utilizzo di alcune tecnologie o di alcune metodiche, per questo motivo ogni percorso deve essere personalizzato. Pelvìc offre molteplici soluzioni.

L’ambito della menopausa è di grande interesse per i centri Pelvìc; la menopausa è una condizione che porta con sé numerose disfunzioni o sintomatologie, dall’incontinenza urinaria, dispereunia, secchezza, cistiti eccetera… tutte queste condizioni possono trovare una soluzione riabilitativa.

Il pavimento pelvico è sia maschile che femminile, per cui sia gli uomini che le donne possono usufruire dei servizi Pelvìc.

Oltre ai centri e ai professionisti dislocati in tutta Italia, Pelvìc offre anche un servizio di consulenze online, per cui se non siamo ancora presenti nella tua regione, puoi richiedere una call scrivendo a info@pelvic.it

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