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Contraccettivi (Femminili) Cosa sapere per una scelta consapevole!

Cosa sapere per una scelta consapevole!

 

Per la serie SAPERE AUDE oggi su Pelvìc parliamo di contraccettivi femminili, proprio così cari lettori/ascoltatori, oltre la pillola c’è di più: allacciamo le cinture e prepariamoci per un viaggio avventuroso attraverso le strade tortuose della contraccezione femminile.



Iniziamo con il contraccettivo più famoso e acclamato di tutti: la pillola. Questa piccola compagna d’avventura rientra nella famiglia dei contraccettivi ormonali e può essere classificata come estroprogestinica o progestinica.

 

Tuttavia, c’è una regola d’oro: la sua prescrizione deve provenire da un ginecologo esperto. Perché? Perché la protezione data da questa piccola pillola magica, che attenzione non tutela dalle malattie sessualmente trasmissibili, è efficace se il dosaggio è quello corretto ed in linea con le specifiche esigenze del nostro corpo. Altra informazione fondamentale, da conoscere assolutamente, la pillola deve essere assunta religiosamente ogni giorno alla stessa ora perché qualsiasi deviazione dalla routine potrebbe comprometterne l’efficacia. 

 

Passiamo ad altri contraccettivi che appartengono al regno ormonale: l’anello estroprogestinico, un piccolo anello flessibile che viene inserito nella vagina una volta al mese e rilascia costantemente ormoni, i cerotti transdermici estroprogestinici  dei dispositivi adesivi sottili che rilasciano estrogeni e progestinici attraverso la pelle, l’impianto sottocutaneo a rilascio di progestinico un piccolo bastoncino che viene inserito sotto la pelle del braccio da un professionista sanitario, o dispositivo intrauterino (IUD) noto anche come spirale che ha una variante ormonale e una al rame che è un dispositivo a forma di T che viene inserito nell’utero da un medico.

 

Tutti questi dispositivi hanno un compito specifico: inibiscono l’ovulazione e creano un ambiente ostile all’impianto nell’utero. Ma c’è un piccolo dettaglio da tenere a mente: anche loro non sono dotati di poteri anti-malattie sessualmente trasmissibili: pertanto, indossate sempre il vostro preservativo durante i rapporti per essere costantemente protette.

 

Ora, se siamo in pieno atto e non abbiamo in gioco un contraccettivo ormonale, ci servono degli scudi: parliamo dei metodi anticoncezionali usati durante il rapporto, noti come “barriere”. Ci sono il condom, o preservativo, e il diaframma femminile, anche noto come preservativo femminile. Il condom è un guerriero versatile, essendo sia un efficace contraccettivo che una difesa contro le malattie sessualmente trasmissibili se indossato correttamente, da lui o da lei.

 

Poi ci sono i metodi meno convenzionali, come le creme spermicide, gli ovuli o i metodi “naturali” come il metodo di Ogino-Knaus, che coinvolge calcoli matematici degni di Einstein, il metodo Billing, che si basa sull’osservazione del muco cervicale, oppure il più famoso di tutti il coito interrotto. Ma attenzione, diamo loro il giusto posto: nessuno di questi può essere definito  affidabile nell’evitare gravidanze e/ o alla prevenzione delle MST.

 

E ora, per il gran finale… rullo di tamburi…. Parliamo di contraccezione d’emergenza.
Ma non facciamo confusione, non è una misura da utilizzare con leggerezza. È qualcosa da tenere nella retroguardia, per casi eccezionali e situazioni in cui c’è bisogno di agire tempestivamente. In questi casi ci sono due tipi principali: la pillola del giorno dopo e la pillola dei 5 giorni dopo. La prima impedisce l’ovulazione se assunta prima che questa avvenga, mentre la seconda è un piano B più efficace se l’ovulazione è già in corso. 

 

In ogni caso, ricordate sempre di consultare un professionista esperto prima di intraprendere qualsiasi viaggio nel mondo della contraccezione e, per favore, usate sempre il preservativo per divertirvi… responsabilmente 😉 

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