Viviamo in una società sempre più sedentaria: lavoriamo al computer, ci spostiamo in auto, ci rilassiamo sul divano.
Stare sedute è diventata la posizione dominante della giornata. Ma ti sei mai chiesta che impatto ha tutto questo sul pavimento pelvico?
Stabiliamo una cosa con chiarezza: sedersi non è il problema. Restare ferme troppo a lungo, sì.
Il pavimento pelvico: non ama l’immobilità
Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli, fasce e legamenti che come tutti i muscoli, ha bisogno di movimento, variazione di carico e buona circolazione. La sedentarietà prolungata, invece, altera questi equilibri.
Cosa succede al pavimento pelvico se stai troppo seduta?
1. Aumento della pressione verso il basso
Stare sedute molte ore, soprattutto in posture scorrette (schiena curva, bacino retroverso, addome rilassato), aumenta la pressione sui visceri pelvici. Questa pressione viene scaricata direttamente sul pavimento pelvico, che nel tempo può affaticarsi.
Il risultato? Un pavimento pelvico che lavora male e sotto stress, anche se apparentemente “non stai facendo nulla”.
2. Riduzione della circolazione
La posizione seduta prolungata riduce il ritorno venoso e linfatico nella zona pelvica.
Questo può favorire:
• senso di peso o congestione pelvica
• gonfiore
• peggioramento di dolori perineali o vulvari
Un tessuto poco ossigenato è un tessuto che perde elasticità e capacità di risposta.
3. Tono aumentato o ridotto: due facce della stessa medaglia
Contrariamente a quanto si pensa, stare sedute non porta solo a un pavimento pelvico “debole”.
In alcune persone provoca l’effetto opposto:
• Aumento del tono: muscoli troppo contratti, sempre “in allerta” * dolore ai rapporti * difficoltà a rilassarsi per urinare o evacuare * tensione perineale
• Riduzione del tono: muscoli poco reattivi * perdite urinarie * senso di peso o cedimento * difficoltà nel sostenere gli sforzi
L’immobilità altera la capacità del pavimento pelvico di contrarsi e rilassarsi al momento giusto.
Seduta sì, ma attiva
La soluzione non è “non sedersi”, ma non restare immobili.
Ecco alcune strategie semplici ma potentissime:
✔ Cambia posizione spesso • alzati ogni 30–45 minuti
• alterna seduta, in piedi e camminata
✔ Cura l’appoggio
• siediti sugli ischi, non sul coccige
• piedi ben appoggiati a terra • schiena che cresce verso l’alto, non collassata
✔ Respira
• fai pause di respiro profondo
• senti il pavimento pelvico che scende e risale con il respiro
✔ Micro-movimenti
• basculamenti del bacino
• circonduzioni dolci
• piccoli allungamenti
Il messaggio chiave Seduta, sì. Ferma, mai.
Il pavimento pelvico non ha bisogno di essere “tenuto” o controllato continuamente, ma di vivere nel movimento, nella varietà posturale e nel respiro. Se passi molte ore seduta e avverti perdite urinarie, dolore, senso di peso o fastidi pelvici, non normalizzare questi segnali. Sono messaggi del corpo.
Una valutazione fisioterapica del pavimento pelvico può aiutarti a capire come sta lavorando davvero il tuo corpo e cosa fare per proteggerlo, anche nella vita di tutti i giorni. Il movimento è prevenzione. Anche (e soprattutto) per il pavimento pelvico.
